Che cos’è il Coaching?

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Che cos’è il Coaching?

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Il coaching consiste in un dialogo tra un coach ed un cliente finalizzato ad aiutare quest’ultimo ad ottenere una vita appagante. Ciò si realizza aiutandolo a stabilire cosa è importante per lui e identificando i suoi valori. Utilizzando quanto emerge, il cliente ed il coach co-creano obiettivi allineati ai valori ed un piano per la loro realizzazione. Successivamente, attraverso un approccio collaborativo, il coach supporta il cliente nel raggiungimento di tali obiettivi.

 

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(Lezioni in inglese e in italiano)

Il coaching consiste in un dialogo tra un coach ed un cliente finalizzato ad aiutare quest’ultimo ad ottenere una vita appagante. Ciò si realizza aiutandolo a stabilire cosa è importante per lui e identificando i suoi valori. Utilizzando quanto emerge, il cliente ed il coach co-creano obiettivi allineati ai valori ed un piano per la loro realizzazione. Successivamente, attraverso un approccio collaborativo, il coach supporta il cliente nel raggiungimento di tali obiettivi.

Una sessione di coaching è come una conversazione tra te ed il tuo coach. Il coach ti porrà delle domande in modo da stimolare riflessioni profonde. Di conseguenza, scoprirai come stai guardando il mondo, cosa ti ispira, e quali idee o pensieri stanno probabilmente bloccando il tuo sviluppo. Inizierai a vedere le cose e pensare in modo più chiaro ed equilibrato. Le domande potenti e l’ascolto attivo da parte del coach ti aiuteranno a sviluppare piani d'azione per realizzare i tuoi obiettivi.

Il coaching fonde i concetti più significativi del business, della psicologia, della filosofia, dello sport e della spiritualità. Tuttavia, anche se il coaching combina tecniche di altre discipline, è una metodologia a sé stante che sostiene le persone nel processo di creazione della propria vita ideale. I coach lavorano con i clienti su una varietà di argomenti: dal business e le questioni professionali alle preoccupazioni personali e spirituali. Un coach assume il ruolo di sostenitore, cassa di risonanza, cheerleader [letteralmente: capo della tifoseria], accountability partner [letteralmente: colui a cui rendere conto dell’azione fatta], divulgatore di verità e motivatore.

L'International Coach Federation definisce il coaching nel seguente modo:

"I coach professionisti forniscono una collaborazione continua strutturata in modo tale da aiutare i clienti a produrre risultati soddisfacenti nella loro vita personale e professionale. I coach aiutano le persone a potenziare le loro prestazioni e migliorare la qualità della loro vita".

I coach sono formati ad ascoltare, osservare ed adattare il loro approccio alle singole esigenze del cliente. Essi cercano di suscitare soluzioni e strategie da parte del cliente; credono che il cliente sia naturalmente creativo e pieno di risorse. Il lavoro del coach è quello di fornire un sostegno per migliorare le competenze, le risorse e la creatività che il cliente possiede già"1.

Un coach offre molte cose al cliente durante il processo di coaching, come ad esempio:

  • sostegno per scoprire le risposte dentro di sé;
  • identificazione dei valori;
  • co-creazione di un piano per realizzare ciò che il cliente vuole davvero;
  • cassa di risonanza per nuove idee;
  • supporto nel prendere decisioni di cambiamento della propria vita;
  • sfida ad espandere le proprie opinioni al di là dei limiti percepiti;
  • direzione;
  • riconoscimento;
  • incoraggiamento;
  • informazioni in merito a risorse.

Il valore del Coaching

Nella storia diverse figure hanno svolto il ruolo di "coach" - il prete della comunità o lo sciamano del villaggio, un anziano o qualche altra persona rispettata. Attualmente il settore del coaching è in pieno sviluppo ed evoluzione grazie ad una serie di tendenze: una forza lavoro più giovane, una più lunga aspettativa di vita, un mercato imprenditoriale maggiormente sviluppato, la diminuzione dei posti di lavoro tradizionali, lo sviluppo tecnologico, le scoperte delle neuroscienze che chiariscono come e perché le persone cambiano.

Ad ogni modo, il principale motivo del successo del coaching consiste semplicemente nel fatto che funziona.

Il Global Coaching Client Study condotto nel 2014 per conto dell’International Coach Federation ha evidenziato che del totale delle persone che avevano ricevuto coaching:

  • l’80% ha visto migliorata la fiducia in se stessi
  • il 73% ha visto migliorare i propri rapporti personali
  • il 72% ha visto migliorare le proprie capacità di comunicazione
  • il 70% ha visto migliorare le proprie prestazioni di lavoro
  • il 61% ha migliorato la gestione della propria azienda
  • il 57% ha migliorato la gestione del proprio tempo
  • il 51% ha visto migliorare le prestazioni del proprio team
  • tra gli intervistati, il 99% ha indicato che erano "abbastanza o completamente soddisfatti della loro esperienza di coaching" e il 96% ha detto che lo avrebbe fatto di nuovo.

La filosofia alla base del Coaching

La filosofia alla base del coaching è che le persone sono intraprendenti e creative e possiedono energia, saggezza, capacità ed ingegno pronti ad essere attivati. Possiamo costruire la vita che vogliamo più velocemente e più facilmente con il supporto di un coach che ci sostiene nell’utilizzo di tali risorse per facilitare il cambiamento e realizzare il nostro potenziale.

Molte delle prime teorie psicologiche (Adler, Jung, Ellis) e delle teorie attuali, come la Psicologia Positiva e le terapie focalizzate sulle soluzioni, hanno preceduto il coaching. Queste teorie, piuttosto che focalizzare sugli aspetti patologici, si concentrano sui cambiamenti comportamentali innescati da un’incrementata consapevolezza e volontà di raggiungere i risultati desiderati e risolvere i propri problemi da parte dell’individuo che agisce da creatore ed artefice della propria vita.

Che cosa il Coaching non è

Per spiegare che cosa il coaching è e non è, i coach sono soliti utilizzare l’analogia della bicicletta, che aiuta ad evidenziare con chiarezza le differenze fra il coaching e le altre discipline.

Nella vita di ogni giorno puoi camminare o andare in bicicletta per raggiungere la tua destinazione: arriverai più velocemente e con meno stress se pedali invece di camminare, giusto? Specialmente se hai a disposizione una guida che ti motiva e supporta, con la quale esplorare tutte le opzioni che ti si presentano, qualcuno che ti fa notare potenziali percorsi alternativi e poi ti lascia decidere quale strada percorrere.

Prima ancora di accorgertene, stai già scoprendo nuove direzioni e pedalando verso eccitanti destinazioni con il vento nei capelli ed il sole sul viso. (Non dimenticare la crema solare!).

In questo senso il coach non è un consulente che ti spiegherebbe dove sederti e mettere i piedi, quando pedalare e quando frenare, per poi lasciarti da solo a pedalare.

Uno psicoterapeuta, dal canto suo, ti spiegherebbe perché è importante per la tua autostima condurre correttamente la bicicletta. E un mentore condividerebbe con te la sua esperienza nel ciclismo e ti consiglierebbe il modo più efficace di utilizzare la bicicletta che ha personalmente sperimentato.

Prima di tutto il coach ascolta il tuo desiderio di provare ad andare in bicicletta. Poi ti chiede se hai bisogno di istruzioni su dove puoi trovare una bicicletta e come utilizzarla. Infine, ti chiede di decidere il colore o il tipo di bicicletta che desideri. Mentre stai andando in bicicletta, il coach ti corre accanto per vedere se ti stai godendo l’esperienza e ti chiede che cosa potrebbe renderla più divertente. Potrebbe anche chiederti come è stata la tua esperienza e che cosa hai apprezzato di più, e se ti piacerebbe perfezionare la tua tecnica ciclistica. Se lo desideri, il coach ti aiuterà ad elaborare un piano per raggiungere una perfetta padronanza del mezzo. Se non ti interessa, allora il coach potrà aiutarti ad elaborare un piano per vendere la bicicletta.

Coaching e Psicoterapia

Come l’analogia della bicicletta mostra, il coaching non è psicoterapia, counseling o psicologia. Anche se l'intervento spesso segue alcuni modelli psicologici come la teoria comportamentale, l'effettivo processo di coaching non deve essere scambiato per un intervento psicoterapeutico. Una delle più evidenti differenze tra i due approcci è che la psicoterapia tende a concentrarsi su sensazioni ed esperienze relative a eventi passati, mentre il coaching è orientato alla definizione di obiettivi ed incoraggia il cliente a proiettarsi nel futuro. Uno psicoterapeuta lavora in genere con una persona disfunzionale per farla diventare funzionale. Un coach lavora con una persona funzionale per farla diventare eccezionale. Gli psicoterapeuti lavorano tipicamente con persone che hanno bisogno di aiuto per raggiungere un equilibrio emotivo.

Un coach lavora con persone che sono già emotivamente sane per aiutarle a raggiungere livelli eccezionali. Il coaching non muove da problematiche antecedenti per realizzare lo sviluppo della persona, ma piuttosto focalizza sugli obiettivi che si vuole raggiungere nel futuro. Il coaching è orientato all'azione. L'attenzione è rivolta alla condizione presente del cliente, dove questi vuole arrivare e come arrivarci.

Se si lavora sul passato, allora si sta praticando la psicoterapia. Se il cliente è bloccato e non sembra riuscire ad andare avanti o ha un problema di droga o alcol, allora si sta probabilmente facendo qualcosa di diverso dal coaching. Spesso avviare un processo di coaching può aiutare il cliente ad acquisire consapevolezza sulla necessità di seguire un percorso di psicoterapia. State attenti. Se vi sentite a disagio rispetto a dove la conversazione con il cliente vi sta portando, ditelo al vostro cliente. Fa parte dell’essere un buon coach sapere quando è il caso di continuare con il coaching e quando no. Pertanto, se il cliente ha bisogno di psicoterapia, indirizzatelo verso uno psicoterapeuta.

Coaching e Consulenza

Il coaching è spesso paragonato alla consulenza. Tuttavia, ci sono differenze significative fra queste discipline. Un consulente è di solito uno specialista in una determinata area. Egli è chiamato a dare raccomandazioni e fornire soluzioni. Un consulente lavora con un cliente per risolvere un particolare problema o per evidenziare una questione specifica. Una volta che il problema è stato risolto o la questione affrontata, il consulente ha concluso il suo compito. In generale, i consulenti preferiscono non essere coinvolti in settori estranei alla propria area di specializzazione. Il coaching utilizza un approccio più olistico. Insieme al cliente, il coach esamina la situazione, crea un piano d'azione, e lavora fianco a fianco per risolvere il problema. Il coach non deve essere un esperto nel business del cliente. Il cliente è l'esperto. Il coach collabora con il cliente nel creare una soluzione utilizzando le conoscenze e le risposte del cliente stesso.

Nonostante le persone, e le aziende, spesso scelgano un coach che ha precedenti esperienze o competenze nel campo nel quale operano, la metodologia del coaching non lo richiede. I consulenti invece raccolgono tutte le conoscenze che hanno accumulato nel corso del tempo in uno specifico settore, nell’ambito del quale offrono i propri servizi. Essi sono tenuti a fornire consigli, informazioni e aneddoti raccolti sul campo. Il coach, al contrario, non ha risposte e non pretende di averle. Egli ha le domande che consentono al cliente di trovare le proprie risposte e a chiarire i propri valori.

Coaching e Mentoring

In genere, un mentore è più anziano e più esperto della persona che a lui si rivolge. Il mentore condivide con il mentee la sua conoscenza e saggezza, mentre il mentee alza gli occhi al mentore e cerca guida e consiglio. Esistono relazioni sia formali che informali di mentoring.

In un contesto professionale, il mentoring è una relazione formale che si instaura con qualcuno che è un esperto nel suo settore. Come la consulenza, il mentoring consiste nel trasmettere i benefici di un insieme di esperienze specifiche. La relazione di coaching, invece, è un partenariato nel quale il coach cammina fianco a fianco al cliente. Il coach supporta il cliente nell’affidarsi alla propria saggezza interiore e a seguire il proprio intuito.

La differenza tra un executive, un corporate e un business coach

Il cliente è l’elemento che fa la differenza tra un coach executive, corporate o business. Gli executive coach lavorano con il personale coinvolto in funzioni direttive, di solito dirigenti di aziende di medie o grandi dimensioni. Essi sono in genere chiamati dallo stesso dirigente o dalla sua società. In entrambi i casi, viene loro richiesto di fare coaching in merito a questioni legate alla performance o all’equilibrio tra vita personale e vita professionale e diventano spesso partner strategici del cliente.

Anche i corporate coach lavorano con manager e dirigenti, di solito di medie o grandi società, ma sono solitamente ingaggiati dall’azienda che utilizza il coaching per far raggiungere obiettivi definiti dall’azienda stessa. Anch’essi assumono il ruolo di partner strategico del cliente.

I business coach possono lavorare con i proprietari di piccole imprese, imprenditori e responsabili di business unit aziendali. A seconda del cliente, l’oggetto del coaching può variare dal recupero dell’equilibrio tra vita personale e professionale al raggiungimento di specifici obiettivi professionali (ad esempio, aumentare le vendite del 50%).

In generale, i corporate, business ed executive coach hanno competenze nel loro ambito di coaching. Spesso i business coach hanno gestito una piccola azienda; gli executive coach sono stati amministratori delegati e alti dirigenti essi stessi. Anche se la metodologia del coaching non lo richiede, ci sono due ragioni principali per cui ciò si verifica:

  1. è più facile creare empatia con il cliente o comprendere la situazione da cui proviene, in particolare in relazione alla sua cultura ed al suo linguaggio. Un corporate coach che non ha mai sentito parlare di key performance indicators, o non conosce gli elementi di un piano strategico, avrà maggiori probabilità di essere messo in difficoltà.
  2. la seconda e principale ragione è legata al marketing. Se si ha un background formativo o esperienziale in uno specifico campo, tale competenza rende il coach più “credibile” e degno di fiducia.

I coach professionisti sono soliti dire che “dopo le prime 3 sessioni, tutto il coaching è life coaching”. Potresti essere stato ingaggiato per raddoppiare le vendite, ma noterai che le sessioni di coaching tratteranno di relazioni personali, comunicazione, equilibrio tra lavoro e vita familiare, e il raddoppio delle vendite.

Quindi è del tutto possibile che un life coach efficace riesca a fare un ottimo lavoro con un alto dirigente. In effetti è probabile che sia quello di cui il cliente ha bisogno. Tuttavia, da una prospettiva di marketing, agli amministratori delegati piace assumere persone che provengono dalla medesima cultura. Allo stesso modo, ai piccoli imprenditori piace sapere che il loro coach capisce che cosa significa gestire una piccola azienda.

Perché diventare Coach?

Il coaching è un settore eccezionale, nuovo ed interessante. Si basa su un insieme di competenze e tecniche di base applicabili in tutti gli ambiti del coaching, con la possibilità di specializzarsi in un settore di nicchia. I programmi dell’International Coaching Academy sono basati su questo modello: una solida preparazione nelle competenze di base del coaching, più la possibilità di esplorare un settore di nicchia attraverso lo studio ed il networking con i colleghi.

Riflessioni

  1. Se hai già lavorato in un settore legato al coaching, quali delle competenze che hai applicato in tale settore sono applicabili anche al coaching? Quali non lo sono?
  2. Quando sarebbe opportuno indirizzare un cliente verso uno psicoterapeuta o uno psicologo per un servizio di counseling piuttosto che continuare con il coaching? Come è correlato il coaching al mentoring? In che cosa è diverso? Come potrebbe un consulente aziendale modificare la propria professionalità per diventare un business coach?
  3. Cosa si intende con il detto "tutto il coaching è life coaching dopo le prime tre sessioni"? Sei d'accordo con questa affermazione? Perché? Perché no?
ACSTH

I programmi ACSTH (Accredited Coach Specific Training) sono per coloro ache iniziano il loro percorso di formazione in coaching o desiderano aggiungere le competenze di coaching al proprio bagaglio personale. Ciascun curriculum è stato accreditato dall'International Coach Federation (ICF) ed è alineato alle competenze chiave di coaching. ICA ha creato il programma ACSTH Vocational per soddisfare le esigenze di coloro che vogliono diventare coach o aggiungere il coaching al proprio sviluppo professionale, riservandosi la possibilità di accedere alle credenziali di Accredited Cetified Coach attraverso l'apposito ACSTH Path.

Entro 24 ore dall'iscrizione, riceverai accesso al nostro esclusivo Learnsite. Nel sito dedicato agli studenti troverai le dispense dei moduli scaricabili, la programmazione delle teleclassi live, la lista degli assessment, il forum, ulteriori risorse di approfondimento, video tutorial e il database delle FAQ del nostro team di supporto. I contenuti del Learnsite rimango accessibili per tutta la durata della membership prevista dal programma di formazione.

Come vengono erogati i corsi di formazione
L'apprendimento avviente attraverso teleclassi LIVE, interazione nel forum, momenti di riflessione e la possibilità di sperimentare il coaching come clienti e come coach. Puoi decidere a quante e quali teleclassi partecipare alla settimana. La programmazione delle lezioni è stata pensata in modo da adattarsi alle tue esigenze ed al tuo stile di vita, non viceversa. Il metodo di studio suggerito è il seguente:

1. Scarica la dispensa del modulo e leggila
2. Collegati all'ora prevista alla teleclasse (facilitata da un formatore ICA)
3. Condividi le tue riflessioni nel forum

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